La De Simone Consulting s.r.l. in collaborazione con la ENstudio – laboratorio di architettura vi comunica l’inizio del primo cantiere, nel comune di Baronissi, per opere di EFFICIENZA ENERGETICA, incentivate con il SUPERBONUS 110% come previsto dalla legge n.77 del 17 Luglio 2020.

Per maggiori informazioni non esitate a contattarci.

Selezioniamo docenti formatori per l’erogazione dei seguenti corsi :

  1. Approcci Lean al coordinamento del cantiere
  2. Tecniche di sollevamento industriale
  3. Coibentazioni edili
  4. Ristrutturazione edilizia e materiali impermeabilizzanti

Il candidato deve essere disponibile a svolgere la docenza anche il Sabato. La ricerca ha carattere d’urgenza.

Sede dei corsi Salerno e provincia.

Per candidarsi ad uno o più percorsi formativi ,far pervenire il curriculum comprensivo del consenso al trattamento dei dati personali ai sensi del GDPR 679/16.

Siamo alla ricerca di un ingegnere/ tecnico con esperienza nel settore della sicurezza sul lavoro.

Attività principali :

  • consulenza in materia di igiene e sicurezza
  • perizie tecniche
  • redazione e aggiornamento DVR, POS e PIMUS
  • preparazione e partecipazione ad audit
  • elaborazione procedure, istruzioni e modulistica
  • svolegere corsi di formazione attinenti alla sicurezza ( corso di RSPP, RLS, lavoratori, antincendio, corsi per condizioni mezzi ai sensi degli art. 37 e 73 del citato decreto)

Requisiti :

Il candidato/a dovrà possedere i seguenti requisiti :

  • Laurea tecnica
  • conoscenza del D.lgs 81/2008 e della legislazione
  • Conoscenza dei principali sistemi informatici ( Autocad,Office, posta, internet)
  • Esperienza di almeno 3/6 mesi in posizioni analoghe

Si richiedono :

  • ottime capacità gestionali ed organizzative
  • Ottime capacità relazionali e forte orientamento al cliente
  • Capacita di problem solving
  • Flessibilità
  • Attitudine all’ orientamento al risultato

Orario di lavoro : full time
Sede di lavoro: Baronissi

Il presente annuncio è rivolto ad entrambi i sessi, ai sensi delle leggi 903/77 e 125/91 e a persone di tutte le età e tutte le nazionalità , ai sensi dei decreti legislativi 215/03 e 216/03

In considerazione dell’attuale scenario epidemiologico e delle crescenti evidenze sulla efficacia e sicurezza della vaccinazione in gravidanza sia nei confronti del feto che della madre, in linea con l’aggiornamento del documento “Indicazioni ad interim su vaccinazione contro il COVID-19 in gravidanza e allattamento” a cura di ISS-ItOSS (ALLEGATO 1), al quale si rimanda per ulteriori dettagli, si raccomanda la vaccinazione anti SARS-CoV-2/COVID-19, con vaccini a mRNA, alle donne in gravidanza nel secondo e terzo trimestre. Relativamente al primo trimestre, la vaccinazione può essere presa in considerazione dopo valutazione dei potenziali benefici e dei potenziali rischi con la figura professionale sanitaria di riferimento. La vaccinazione anti SARS-CoV-2/COVID-19 è altresì raccomandata per le donne che allattano, senza necessità di sospendere l’allattamento.

Fonte. Ministero della Salute

DIREZIONE GENERALE DELLA PREVENZIONE SANITARIA

Il Consiglio dei Ministri, su proposta del Presidente Mario Draghi e del Ministro dell’Economia e delle Finanze Daniele Franco, il 15 Ottobre ha approvato il nuovo Decreto Fiscale recante le “misure urgenti in materia economica e fiscale, a tutela del lavoro e per esigenze indifferibili”, il cosiddetto Decreto Fiscale.

Sono stati stanziati 3,7 milioni di euro nel biennio 2022/2023 per strumentazioni tecnologiche destinate all’Ispettorato Nazionale del Lavoro, assunzioni di 1.024 nuovi ispettori ,660 carabinieri dedicati all’attività di vigilanza sul diritto del lavoro, .

Il decreto abbassa la soglia di lavoratori in nero presenti sul luogo di lavoro ai fini dell’erogazione della sospensione dell’attività imprenditoriale. .

La soglia passa dal 20 al 10 per cento la presenza di personale “in nero”, inoltre non è più richiesta alcuna “recidiva” ai fini della adozione della suddetta sanzione, applicabile subito a fronte di gravi violazioni delle norme sulla sicurezza.

Tra le misure proposte è stato disposto il rafforzamento del Sistema Informativo Nazionale per la Prevenzione nei luoghi di lavoro (SINP)

Riteniamo che non saranno i 1.024 ispettori del lavoro in più a risolvere la questione infortuni la chiave di svolta è nell’implementazione delle attività di prevenzione primaria, dalla rifondazione della formazione , da un confronto attivo tra organo di vigilanza territoriale (ASL) – datori di lavoro – lavoratori e loro rappresentanti, fino ad allora risultati evidenti non si vedranno e la prevenzione rimane ancora una volta solo un miraggio.

Prendiamo ad esempio una vicenda che ha colpito tutti, a cominciare proprio dal presidente del Consiglio Draghi: la morte di Luana D’Orazio, 22 anni, stritolata da un orditoio nel distretto tessile di Prato. Nella relazione del perito nominato per esaminare il macchinario si legge: le modifiche all’orditoio furono fatte per aumentare la produzione dell’8%. Ecco, le norme approvate ieri dal governo puntano su figure e sanzioni da far intervenire a morte avvenuta, invece di puntare su figure ed interventi che facciano capire ai datori di lavoro, ai rappresentati dei lavoratori per la sicurezza (RLS), ai consulenti in materia, ai lavoratori stessi l’insulsaggine dell’eliminazione dei dispositivi di sicurezza per aumentare la produzione. Un otto per cento in più non vale la vita di una giovane madre. Questa è la filosofia da adottare, che però il governo ha deciso di non scegliere. Difficile che gli infortuni (e le malattie professionali, non dimentichiamole) diminuiranno con le norme di ieri.

Il Consiglio dei Ministri, su proposta del Presidente Mario Draghi e del Ministro dell’Economia e delle Finanze Daniele Franco, il 15 Ottobre ha approvato il nuovo Decreto Fiscale recante le “misure urgenti in materia economica e fiscale, a tutela del lavoro e per esigenze indifferibili”, il cosiddetto Decreto Fiscale.

Sono stati stanziati 3,7 milioni di euro nel biennio 2022/2023 per strumentazioni tecnologiche destinate all’Ispettorato Nazionale del Lavoro, assunzioni di 1.024 nuovi ispettori ,660 carabinieri dedicati all’attività di vigilanza sul diritto del lavoro, .

Il decreto abbassa la soglia di lavoratori in nero presenti sul luogo di lavoro ai fini dell’erogazione della sospensione dell’attività imprenditoriale. .

La soglia passa dal 20 al 10 per cento la presenza di personale “in nero”, inoltre non è più richiesta alcuna “recidiva” ai fini della adozione della suddetta sanzione, applicabile subito a fronte di gravi violazioni delle norme sulla sicurezza.

Tra le misure proposte è stato disposto il rafforzamento del Sistema Informativo Nazionale per la Prevenzione nei luoghi di lavoro (SINP)

Riteniamo che non saranno i 1.024 ispettori del lavoro in più a risolvere la questione infortuni la chiave di svolta è nell’implementazione delle attività di prevenzione primaria, dalla rifondazione della formazione , da un confronto attivo tra organo di vigilanza territoriale (ASL) – datori di lavoro – lavoratori e loro rappresentanti, fino ad allora risultati evidenti non si vedranno e la prevenzione rimane ancora una volta solo un miraggio.

Prendiamo ad esempio una vicenda che ha colpito tutti, a cominciare proprio dal presidente del Consiglio Draghi: la morte di Luana D’Orazio, 22 anni, stritolata da un orditoio nel distretto tessile di Prato. Nella relazione del perito nominato per esaminare il macchinario si legge: le modifiche all’orditoio furono fatte per aumentare la produzione dell’8%. Ecco, le norme approvate ieri dal governo puntano su figure e sanzioni da far intervenire a morte avvenuta, invece di puntare su figure ed interventi che facciano capire ai datori di lavoro, ai rappresentati dei lavoratori per la sicurezza (RLS), ai consulenti in materia, ai lavoratori stessi l’insulsaggine dell’eliminazione dei dispositivi di sicurezza per aumentare la produzione. Un otto per cento in più non vale la vita di una giovane madre. Questa è la filosofia da adottare, che però il governo ha deciso di non scegliere. Difficile che gli infortuni (e le malattie professionali, non dimentichiamole) diminuiranno con le norme di ieri.

Il Credito d’Imposta Formazione 4.0 è la misura volta a sostenere la formazione del personale per l’acquisizione o il consolidamento delle competenze nelle tecnologie rilevanti per la trasformazione tecnologica e digitale delle imprese.
La misura agevolativa si rivolge a tutte le imprese, indipendentemente dalla forma giuridica, dal settore economico in cui operano nonché dal regime contabile adottato. Possono accedere anche le imprese che non hanno fruito degli incentivi per gli investimenti in beni strumentali 4.0.
Ferma restando l’esclusione delle imprese in difficoltà, la Legge di Bilancio 2020 ha previsto che l’effettiva fruizione del credito d’imposta sia subordinata alla condizione che l’impresa non sia destinataria di sanzioni interdittive e risulti in regola con le normative sulla sicurezza nei luoghi di lavoro e con gli obblighi di versamento dei contributi previdenziali e assistenziali a favore dei lavoratori.

I temi formativi che il Credito d’Imposta Formazione 4.0 supporta sono

  • Big data e analisi dei dati
  • Cloud e fog computing
  • Cyber security
  • Simulazione e sistemi cyber-fisici
  • Prototipazione rapida
  • Sistemi di visualizzazione, realtà virtuale (RV) e realtà aumentata (RA)
  • Robotica avanzata e collaborativa
  • Interfaccia uomo macchina
  • Manifattura additiva (o stampa tridimensionale)
  • Internet delle cose e delle macchine
  • Integrazione digitale dei processi aziendali

Le spese agevolabili sono le seguenti:

  • costo aziendale del personale dipendente impegnato in formazione per le ore o giornate effettive in attività di formazione, in qualità di discente o di docente. Tale costo è costituito dalla retribuzione, al lordo di ritenute e contributi previdenziali e assistenziali, comprensiva dei ratei TFR, mensilità aggiuntive, ferie e permessi maturata durante il tempo dedicato alla formazione, e delle eventuali indennità di trasferta;
  • costi di consulenza connessa al progetto di formazione;
  • se la formazione è erogata da soggetti esterni all’impresa, è ammissibile solo se commissionata a soggetti qualificati;
  • costi di esercizio relativi a formatori e partecipanti alla formazione direttamente connessi al progetto di formazione (spese di viaggio, materiali e forniture con attinenza diretta al progetto).

L’intensità dell’agevolazione varia a seconda della dimensione aziendale

  • Piccole imprese: 50% delle spese ammissibili, con un limite massimo di euro 300.000
  • Medie imprese: 40% delle spese ammissibili, con un limite massimo di euro 250.000
  • Grandi imprese: 30% delle spese ammissibili, con un limite massimo di euro 250.000

La misura del credito d’imposta è aumentata per tutte le imprese al 60% nel caso in cui i destinatari delle attività di formazione ammissibili rientrino nelle categorie dei lavoratori dipendenti svantaggiati, come definite dal decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali 17 ottobre 2017.

SERVIZIO DI CONSULENZA E ASSISTENZA

Cosa facciamo per te

Attività di supporto e affiancamento nella fase di impostazione, gestione e nella rendicontazione del progetto.
Nella fase di impostazione di un progetto il nostro supporto prevede:

  • curare l’analisi di fattibilità sulla base delle attività svolte e/o da svolgere e il dimensionamento dell’investimento formativo;
  • formalizzare il Piano Formativo, individuando aree, contenuti e modalità di formazione interna coerenti con l’agevolazione prevista;
  • definire i requisiti di eventuali canali formativi on line o e-learning necessari per l’ammissibilità dei costi, con attenzione alle azioni di verifica richieste.

Nella gestione di un progetto invece affianca le aziende per:

  • disegnare un modello di formazione interna per la trasmissione della formazione, sia che provenga da fonte esterna che da fonte interna;
  • validare il sistema di registrazione delle presenze;
  • monitorare l’avanzamento delle attività formative (ore fruite per costi orari dei dipendenti) e della documentazione necessaria:

     o    relazione illustrativa finale;

     o    registri delle presenze alle attività formative;

     o    attestazione ai lavoratori delle competenze acquisite/consolidate;

Infine, nella fase di rendicontazione del progetto si predisporrà il fascicolo di rendicontazione, che comprenderà:

  • la documentazione della formazione erogata attraverso i registri presenze, la sintesi delle ore complessivamente svolte e la documentazione contabile relativa ai costi orari dei dipendenti in formazione;
  • la relazione finale che illustri le modalità organizzative e i contenuti delle attività di formazione svolte;
  • il sistema di rilascio ai dipendenti che hanno partecipato alla formazione di attestato delle conoscenze e competenze acquisite e/o consolidate.

Per maggiori informazioni non esitate a contattarci

Il Credito d’Imposta Formazione 4.0 è la misura volta a sostenere la formazione del personale per l’acquisizione o il consolidamento delle competenze nelle tecnologie rilevanti per la trasformazione tecnologica e digitale delle imprese.
La misura agevolativa si rivolge a tutte le imprese, indipendentemente dalla forma giuridica, dal settore economico in cui operano nonché dal regime contabile adottato. Possono accedere anche le imprese che non hanno fruito degli incentivi per gli investimenti in beni strumentali 4.0.
Ferma restando l’esclusione delle imprese in difficoltà, la Legge di Bilancio 2020 ha previsto che l’effettiva fruizione del credito d’imposta sia subordinata alla condizione che l’impresa non sia destinataria di sanzioni interdittive e risulti in regola con le normative sulla sicurezza nei luoghi di lavoro e con gli obblighi di versamento dei contributi previdenziali e assistenziali a favore dei lavoratori.

I temi formativi che il Credito d’Imposta Formazione 4.0 supporta sono

  • Big data e analisi dei dati
  • Cloud e fog computing
  • Cyber security
  • Simulazione e sistemi cyber-fisici
  • Prototipazione rapida
  • Sistemi di visualizzazione, realtà virtuale (RV) e realtà aumentata (RA)
  • Robotica avanzata e collaborativa
  • Interfaccia uomo macchina
  • Manifattura additiva (o stampa tridimensionale)
  • Internet delle cose e delle macchine
  • Integrazione digitale dei processi aziendali

Le spese agevolabili sono le seguenti:

  • costo aziendale del personale dipendente impegnato in formazione per le ore o giornate effettive in attività di formazione, in qualità di discente o di docente. Tale costo è costituito dalla retribuzione, al lordo di ritenute e contributi previdenziali e assistenziali, comprensiva dei ratei TFR, mensilità aggiuntive, ferie e permessi maturata durante il tempo dedicato alla formazione, e delle eventuali indennità di trasferta;
  • costi di consulenza connessa al progetto di formazione;
  • se la formazione è erogata da soggetti esterni all’impresa, è ammissibile solo se commissionata a soggetti qualificati;
  • costi di esercizio relativi a formatori e partecipanti alla formazione direttamente connessi al progetto di formazione (spese di viaggio, materiali e forniture con attinenza diretta al progetto).

L’intensità dell’agevolazione varia a seconda della dimensione aziendale

  • Piccole imprese: 50% delle spese ammissibili, con un limite massimo di euro 300.000
  • Medie imprese: 40% delle spese ammissibili, con un limite massimo di euro 250.000
  • Grandi imprese: 30% delle spese ammissibili, con un limite massimo di euro 250.000

La misura del credito d’imposta è aumentata per tutte le imprese al 60% nel caso in cui i destinatari delle attività di formazione ammissibili rientrino nelle categorie dei lavoratori dipendenti svantaggiati, come definite dal decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali 17 ottobre 2017.

SERVIZIO DI CONSULENZA E ASSISTENZA

Cosa facciamo per te

Attività di supporto e affiancamento nella fase di impostazione, gestione e nella rendicontazione del progetto.
Nella fase di impostazione di un progetto il nostro supporto prevede:

  • curare l’analisi di fattibilità sulla base delle attività svolte e/o da svolgere e il dimensionamento dell’investimento formativo;
  • formalizzare il Piano Formativo, individuando aree, contenuti e modalità di formazione interna coerenti con l’agevolazione prevista;
  • definire i requisiti di eventuali canali formativi on line o e-learning necessari per l’ammissibilità dei costi, con attenzione alle azioni di verifica richieste.

Nella gestione di un progetto invece affianca le aziende per:

  • disegnare un modello di formazione interna per la trasmissione della formazione, sia che provenga da fonte esterna che da fonte interna;
  • validare il sistema di registrazione delle presenze;
  • monitorare l’avanzamento delle attività formative (ore fruite per costi orari dei dipendenti) e della documentazione necessaria:

     o    relazione illustrativa finale;

     o    registri delle presenze alle attività formative;

     o    attestazione ai lavoratori delle competenze acquisite/consolidate;

Infine, nella fase di rendicontazione del progetto si predisporrà il fascicolo di rendicontazione, che comprenderà:

  • la documentazione della formazione erogata attraverso i registri presenze, la sintesi delle ore complessivamente svolte e la documentazione contabile relativa ai costi orari dei dipendenti in formazione;
  • la relazione finale che illustri le modalità organizzative e i contenuti delle attività di formazione svolte;
  • il sistema di rilascio ai dipendenti che hanno partecipato alla formazione di attestato delle conoscenze e competenze acquisite e/o consolidate.

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